La festa dedicata a San Antonio,patrono di Rotonda, e’ senza dubbio quella che caratterizza maggiormente il paese.

Si narra che il Santo di Lisbona,  durante i suoi viaggi sia passato per Rotonda,  e che abbia riposato sotto  un abete.

Nello stesso punto in cui fu visto il Taumaturgo fu visto dai pastori, un bovaro precipito’ in un burrone

ed invoco’ il santo affinche’ gli salvasse la vita, miracolato si reco’ ogni anno a pregare nello stesso

luogo e la consuetudine del singolo si trasformo’ in  in devozione da parte di tutta la popolazione……

La festa vede coinvolta l’intera popolazione  che ha inizio tra l’8 e il 9 giugno,

in data odierna, oggi 13 maggio, il gruppo “rocca” ha individuato l’abete ,

difatti  l’8 e il 9 giugno due gruppi salgono nei boschi  su Pollino, 

per tagliare due tronchi,  tronchi che vengono trasportati da coppie di buoi 

 aggiogati ed inghirlandati,  per le vie del paese,

tra cui la ” rocca” appunto individuata oggi……

 il momento piu’ suggestivo e’ qeullo appunto che vede  i fedeli impegnati

in un ultimo sforzo : il sollevamento dell’ “a pitu”con la sola forza delle braccia.

Il Parco regionale, in parte ancora incontaminato, si trova sulla dorsale calcarea del pre-appennino laziale, si estende per 18.000 ettari e il suo nucleo principale è costituito dai Monti Lucretili. Le vette più alte, Monte Pellecchia (1368 m) e Monte Gennaro (1271 m), si stagliano ben visibili a N-E di Rom

Circa  600mila, ben oltre le aspettative, sono 100mila in più dello scorso anno, gli italiani che

hanno partecipato alla ventesima edizione della Giornata FAI di Primavera, visitando

i 670 beni aperti in esclusiva in tutta Italia. Il nostro Cai, Cai Castrovillari

è stato presente Lungro,cittadina a Nord della Calabria, cittadina di origine arbresh,

albanese.

Oltre Lungro abbiamo visitato la cittadina di Acquaformosa

e la spettacolare chiesa con mosaici splendidi.

Lungro è stato sito di primaria importanza per l’estrazione di salsagemma, di sale, e gia’ dal 23 -79 d.c.

gia’ da tempi remoti,

Lungro è  nota come una delle piu’ importanti siti estrattivi di questo minerale,

viene sfruttato in modo massivo gia’ da quando i trasfughi albanesi popolarono

il territorio puntallando le gallerie con travi rendendo piu’ sicuro

il lavoro,  era di  circa 250 metri  la profondita’ dei siti estrattivi inoltre

bisognava salire circa 2000  gradini prima di  raggiungere la destinazione, il sale veniva prevalentemente

consumato nei paesi limitrofi nonche’ nella provincia di Cosenza, e Basilicata,

nel centro cittadino è presente un Museo della Saliina

con cimeli, pannelli riassuntivi della vita mineraria,  il Museo

è stato voluto  fortemente dall’attuale amministrazione ed è in fase di

miglioramente, un modo per tenere presente la memoria.

L’escursione di domenica 18/03

  prevede un percorso di vetta,

Serra di Crispo a metri 2053,

tra i maestosi loricati,

dalla localita’ Acquatremola.

Si parte da quota 1400 con un dislivello di metri 700 circa,

si culmina a metri  2053,

l’attrezzatura   d’obbligo sono le racchette da neve

nonche’  un abbigliamento severo con riferimento

alla stagione  alla stagione invernale.

      La direzione gita è curata da Mandarino/Cersosimo,

 

MONTI LUCRETILI (Rieti)

Oggi 25/11 è stato sviluppato il circuito del Monte Casale Capo di Porco  metri 1050,

presso Monteflavio, nel Parco Regionale appunto dei Monti Lucletili,

tempo di percorrenza ore 5, classificazione F+, escursione facile ,

guida impareggiabile e d’eccezione don Paolo Emilio.

 

 

 Escursione del 13  Adm Cai prevede un anello al Monte Cocuzzo,

 Monte Cocuzzo si sviluppo  in altezza in 1.541 metri  è una delle cime  più’ elevate della Catena Costiera,

ampia visibilità’ che spazia e nella provincia di calabrese

e inoltre è possibile osservare a Sud la Sicilia isole Iolie comprese e l’Etna.

Lo sviluppo odierna è di circa 4 ore la classificazione di difficoltà’ è del tipo F, non vi è presenza di acqua,

la quota di partenza è prevista da metri 1219 da pressi del Casellone Forestale  di Monte Cocuzzo

una area pic nic  ben attrezzata.

.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

               Il trekking urbano o  meglio conosciuto come “city walking” è una pratica di turismo sportivo,

un nuovo modo di fare turismo e per visitare,

conoscere promuovere ed incentivare  luoghi di interesse storiche-artistiche,

la proposta Cai di oggi proposta Falbo  è per la visita nella cittadina di Saracena, Saracena

adagiato su una collina sul versante est del Fiume Garga tra le risorse  naturalistiche abbiamo  il Monte Caramolo

che con i suoi 1827 m s.l.m.  inoltre , il Piano di Novacco,

il Piano di Masistro, il Timpone Scifariello e il laghetto di Tavolara.

Fondata dagli Enotri Saracena

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DSC01844L’approccio al Pollino da Colloreto resta un percorso impegnativo, e per la lunghezza e per il dislivello,

trattasi di un percorso di circa 10 km A/R ,con 1350 metri di dislivello.

La partenza fissata e’ dai ruderi del Convento  di Colloreto  a m.920 e con arrivo  al monte Pollino, a metri 2248  .

Un vissuto  il territorio, difatti il convento fu costruito intorno al 1550 circa per la congregazione agostiniana di Colloreto.

Trovasi a ridosso della’Autostrada Sa/Rc, attualmente  l’austostrada è in fase di rifacimento corsie, con lavori in corso.

Si segue per  la “Via dei Moranesi” cosidetta per poi arrivare al Passo di Gaudolino a circa metri 1600  per poi seguire la linea   di  bosco

per la direzione Pollinello infine a vista si segue la linea di cresta e cima .Nella giornata odierna  il  protagonista

è stato il vento,   nella parte sommitale piu’ accentuato, chi scrive  haime’ come si evince  dalla foto in post la “performance”

si è fermata ai metri 2185,  le nebbie e il vento hanno scoraggiato l’avvicentarsi alla cima,  vento impetuoso

equilibrio precario   che dire meglio rischiare meno , tutto sommato  il bilancio pisitivissimo,  ammirare la galaverna

tra la rada vegetazione di vetta  tra   l’erba e i fiori  molto bello ,uno spettacolo, solo per questo meritava essere su , infine l’avvicentarsi delle nebbie

creava sprazzi di luci  ed ombre, unico nel suo genere, indescrivibile.

L’ organizzazione è stata curata da Mimmo Mandarino e  M.Rosaria D’Atri.